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Anche quest’anno ci siamo. Con Marzo si dà il calcio d’inizio alla partita cruciale per il Terzo Settore: quella del 5×1000. Un’opportunità straordinaria di raccolta fondi, il miglior investimento che può fare una non profit. Eppure non ancora così ben radicato nel DNA di molti enti. Se, infatti, non si comunica nel modo giusto, nei tempi giusti e con la giusta convinzione, non si ottengono risultati. Un cane che si morde la coda!

Dall’esperienza sul campo di Romboli Associati abbiamo misurato il rendimento dell’investimento delle campagne, create e sviluppate insieme agli enti che si sono affidati alla nostra professionalità, e il rapporto tra costi e ricavi evidenzia come, a fronte di 1 euro investito, ne sono stati raccolti 4!!!

Partiamo dall’inizio.

  • Cos’è il 5×1000?

Reso permanente nel mercato del fundraising con la Legge di Stabilità del 23 dicembre 2014 n.190, la normativa del 5×1000 dà la possibilità al contribuente (cioè a ognuno di noi che paga le tasse) di destinare (senza nessun costo) una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) alle organizzazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale (Onlus), alle associazioni di promozione sociale, alle associazioni sportive dilettantistiche e alle altre associazioni e/o fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, del decreto legislativo 460/97, al sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza. Il finanziamento può essere anche a sostegno della ricerca scientifica e dell’università; della ricerca sanitaria, nonché al finanziamento delle attività che tutelano o promuovono i beni culturali e paesaggistici.

Il 5×1000, se non devoluto a una di queste realtà (ricordiamo: senza nessun onere), va allo Stato.

  • Come si fa a destinare il 5×1000?

Al momento della dichiarazione dei redditi il contribuente deve semplicemente indicare il codice fiscale della realtà scelta e mettere la propria firma. Tutto qui.

Piuttosto semplice, no? Quindi, come procediamo?

La prima cosa è realizzare una campagna 5×1000 che possa raggiungere in modo efficace i propri stakeholders. Perché chi non chiede, non raccoglie! Ma soprattutto non veicola la propria mission. Chi crede nella propria buona causa, invece, la comunica. Sempre! Veicolare il 5×1000 costituisce, dunque, anche un atto di responsabilità verso la propria realtà sociale, nonché verso il bene comune a cui si desidera contribuire.

Al contrario, chi smette di comunicare (quindi di chiedere) perderà, di anno in anno, il proprio numero di preferenze, perché il mercato del 5×1000 è molto competitivo. Mai abbassare la guardia!

Se desiderate davvero migliorare il raggio di influenza del vostro ente, diventando protagonisti del cambiamento, non ci sono scuse, dovete comunicare, comunicare, comunicare la vostra buona causa… e il 5×1000 è l’occasione più giusta. Davvero il miglior investimento che possiate fare!

Presto vi daremo utili consigli su come impostare una campagna efficiente ed efficace. Stay tuned! 😉

Intanto per approfondire clicca qui