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Prima di implementare la campagna 5×1000, può essere strategico coinvolgere, nella sua diffusione, i protagonisti della nostra realtà. Per un buon passaparola!

La crescita di una non profit, soprattutto in tempo di 5×1000, è strettamente legata al suo popolo. Ossia alla comunità di dipendenti, volontari e soci che rappresenta il “patrimonio umano” imprescindibile. Grazie ad esso, infatti, la mission viene veicolata e la buona causa viene tradotta in fatti concreti. Il popolo è dunque il punto di partenza su cui impostare ogni campagna di raccolta fondi. Come? Basando la comunicazione su uno strumento del tutto gratuito, semplice eppure raffinatissimo, come il passaparola.

Chi meglio di coloro che usufruiscono dei nostri servizi, che lavorano per noi, che conoscono la nostra causa e la sostengono posso diffonderla,
diventandone testimonial credibili e affidabili?

Per questo motivo, ancor prima di implementare la campagna 5×1000, può essere strategico coinvolgere nella sua diffusione i principali protagonisti della nostra realtà. Il coinvolgimento può avvenire proprio nel renderli attivi già in fase di definizione del piano di comunicazione.

Ad esempio, somministrando loro un brevissimo e molto semplice questionario in cui siano indagati gli aspetti positivi e negativi della campagna 5×1000 precedente:

  • strumenti di comunicazione considerati utili oppure inefficaci sia on line che off line;
  • canali di comunicazione utilizzati con facilità o con difficoltà, tramite i quali sono stati condivisi o meno i contenuti della campagna;
  • osservazioni sul concept;
  • problematiche nella veicolazione della mission;
  • eventuali critiche raccolte;
  • suggerimenti…

In secondo luogo, anche il coinvolgimento in fase di pianificazione può risultare strategico. Ascoltare le nostre più preziose risorse interne ci può dare, infatti, non poche indicazioni su come muoverci. Senza disperdere energie e senza generare costi in strumenti non efficaci. Inoltre il confronto risulta fondamentale dal punto di vista della motivazione individuale collettiva. Fondamentale è saper supportare quel costante lavoro che il management deve svolgere. Allo scopo di generare senso di appartenenza all’interno della propria organizzazione. Sentirsi infatti protagonisti non solo nell’eseguire i compiti che ci vengono richiesti, ma anche nel pensare, orientare, influenzare le scelte organizzative. Solo così si contribuisce a rendere successivamente quella richiesta di “fare” più legittimata e consapevole. Quindi entusiasmante e condivisibile.

Per approfondire ulteriormente: http://www.bilanciosociale.net/passaparola-in-tempo-5×1000/

Per ottimizzare e capitalizzare sempre di più l’opportunità del 5×1000 risulta imprescindibile il coinvolgimento della nostra comunità.
Solo una forte motivazione genera un passaparola davvero efficace!