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Strategia, analisi e creatività per la comunicazione di una campagna 5×1000 efficace ed efficiente

La campagna 5×1000 ha uno scopo principale: mettere in mano ai contribuenti potenzialmente sensibili alla nostra causa il nostro codice fiscale, nonché ricordare chi siamo e cosa facciamo a quelli fidelizzati, sempre con il codice fiscale in mano! Quindi: pronti, partenza, via!

Il primo passo è perciò targettizzare il nostro pubblico di riferimento cui ci rivolgeremo con tempi e strumenti adatti ai differenti profili.

A chi ci rivolgiamo?

Questa dunque la prima domanda che dobbiamo porci, cui fanno seguito alcuni quesiti preliminari, ma basilari, per far chiarezza sugli obiettivi tangibili:

  • Quante preferenze ci attendiamo dalla campagna 2017?
  • A quale scopo chiediamo il 5×1000?
  • Quali risorse mettiamo a disposizione per veicolare la comunicazione? (Ricordiamoci sempre che il 5×1000 rappresenta un investimento cruciale per chi opera nel Terzo Settore).

A questo punto, se non è la prima volta che affrontiamo una campagna 5×1000, urge ragionare sul pregresso. Il passato come base per affrontare il futuro:

  • Quali strumenti (off line e on line), implementati in occasione della scorsa campagna, sono stati efficaci ed efficienti?
  • Quali canali di diffusione (off line e on line) sono stati utilizzati e con quali risultati?
  • Che incremento ha avuto il database dei nostri donatori durante la veicolazione della scorsa campagna?
  • Come e in che misura ha contribuito il mio popolo di volontari, soci e/dipendenti?
  • Posso contare sul passaparola? In che modo?
  • Quali sono stati gli elementi di inefficienza?
  • In che misura, quando e dove ho rendicontato?

Solo dopo aver fatto chiarezza su questi punti, inerenti l’analisi e la strategia, possiamo mettere in moto la macchina della creatività. Perché una campagna 5×1000 funziona bene, solo se pensata bene.

Ecco allora gli step operativi, le linee-guida del lavoro su una campagna 5×1000 ben concepita:

  1. pianificare la campagna attraverso un piano di comunicazione dedicato con il concept pensato assieme ai creativi;
  2. eseguire la mappatura delle attuali e potenziali relazioni utili a diffondere e veicolare il messaggio;
  3. programmare un timing con le azioni di promozione (quando, chi fa che cosa, canali e strumenti);
  4. pianificare la distribuzione dei materiali off line e coinvolgere gli attori interni l’organizzazione (volontari, soci, dipendenti) per gestire con cura, trasparenza e credibilità il passaparola;
  5. pianificare con attenzione la comunicazione on line e ideare efficaci strumenti di contagio virale;
  6. pensare ai ringraziamenti e alla rendicontazione a fine campagna.

Mai arrivare al traguardo impreparati… e mai partire improvvisati!
Buon lavoro!