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Gennaio è già (quasi) finito… È necessario quindi dar inizio al percorso per l’implementazione della campagna di comunicazione che da fine gennaio ad ottobre accompagnerà la nostra comunicazione istituzionale. Una campagna che dovrà parlare con pubblici diversi verso i quali l’unica vera priorità è “dargli in mano” un codice fiscale. In base al target obiettivo andremo ad identificare tempi e strumenti adatti ad ogni singolo profilo (ricordiamoci che utilizzare lo stesso strumento verso tutti è sicuramente la strada sbagliata per raggiungere l’obiettivo!).

  • Quante preferenze ci attendiamo dalla campagna 2015?
  • Per quale fine andiamo a chiedere il 5 per mille?
  • Quali risorse siamo disposti a mettere a disposizione per veicolare la comunicazione?

Queste domande pretendono a gran voce una risposta ancor prima di mettere mano alla creatività, fanno parte della fase iniziale di analisi e studio della strategia, non rappresentano, come spesso capita, le considerazioni fatte a due anni di distanza quando l’Agenzia delle Entrate rende noti i risultati della nostra campagna! Insomma una campagna 5 per mille, funziona bene se è pensata bene, non può essere improvvisata. Richiede preparazione e continuità con le campagne precedenti e ricordiamoci che chi smette di comunicare (quindi di chiedere) non manterrà il proprio numero di preferenze, ma ne perderà, perché lo strumento è talmente competitivo, che i nostri donatori decideranno di donare all’organizzazione che li ha sollecitati con più efficacia e che gli ha dimostrato il valore che quella firma può generare sulla comunità.

Ecco qua uno strumento utile per “non perdere il filo”…nei post successivi approfondiremo ogni fase…buon lavoro a tutti!

  1. Identificare un budget da investire;
  2. identificare un fine (una buona causa) verso cui indirizzare i fondi raccolti;
  3. pianificare la campagna attraverso la creazione di un piano di comunicazione dedicato;
  4. eseguire la mappatura delle attuali e potenziali relazioni utili a diffondere e veicolare il messaggio;
  5. identificare un piano operativo (tempi/azioni);
  6. mettere al lavoro creativi e grafici per la creazione del concept della campagna e declinarla nei diversi strumenti di comunicazione che si andranno ad implementare;
  7. pianificare la distribuzione dei materiali off line e coinvolgere gli attori interni dell’organizzazione per gestire con cura il passaparola;
  8. pianificare con attenzione la comunicazione on line e ideare efficaci strumenti di contagio virale;
  9. pensare già ai ringraziamenti, alla rendicontazione… ed al valore delle piccole cose.

 

Andrea Romboli