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Calabria, Sardegna, Veneto e Marche. Queste sono le Regioni che ho visitato negli ultimi 15 giorni andando a formare ed accompagnare enti non profit nei loro percorsi di crescita e sviluppo.

Ogni volta che inizio una lezione, la prima cosa che chiedo ai partecipanti è di parlarmi delle loro organizzazioni, delle loro difficoltà e delle loro conquiste. Ed ogni volta “porto a casa” (take away) un arricchimento personale che mi permette di leggere con più professionalità le esperienze in atto e le future sfide su cui saremo coinvolti.

 

Quali sono stati i “take away” di queste esperienze?

Coraggio

Dalla Calabria ho ricevuto tanto ed in particolare il coraggio di continuare ad esserci, di continuare a resistere in un territorio “faticoso” sia geograficamente (da percorrere) che socialmente, dove i giovani volontari della IULDM di Catanzaro sono impegnati in un continuo servizio di sostengo alle persone disabili del loro territorio e stanno insieme grazie al carisma di Giovanni Jolly Sestito, una persona che ha la distrofia muscolare ma che è riuscita a vincere le sfide grandi della vita laureandosi in giurisprudenza e facendo ottenere alla sua associazione una splendida nuova sede. Insomma un grande fundraiser che desidera generare nei suoi volontari le competenze sul fundraising.

Fiducia

Poi sono volato in Sardegna, dove ho incontrato un aula le organizzazioni di volontariato di Carbonia, legate a Sardegna Solidale, un centro Servizi per il Volontariato che copre l’intera isola grazie ad un efficientissimo sistema di volontari che sostengono ed aiutano altri volontari. Dalle Associazioni di Carbonia ho ricevuto tanto, ed in particolare la fiducia: se si crede nei propri valori e nelle persone, anche con poco si può fare tanto.

Missione

Poi sono fuggito dalla Notte Rosa della mia Riviera Romagnola per partecipare ad un evento unico nel suo genere: VERTICALE SOLIDALE. La Fondazione Il Bene Onlus ogni anno in collaborazione con le guide alpine del Comune di Cortina d’Ampezzo accompagna persone colpite da malattie degenerative sulle vette più affascinanti d’Europa, facendo trovare al rifugio a quasi 3.000 mt di altezza le cozze del mare di Cervia. Il Solidale è, infatti, “COZZA e PICOZZA” grazie alla cooperativa pescatori di Cervia, che per solidarietà compie questa ardua impresa.

Da questa due giorni ho ricevuto tanto, ed in particolare ho visto professionisti e scienziati che hanno accompagnato persone con gravi disabilità in luoghi dove probabilmente non sarebbero mai arrivati, leggendo nei loro sguardi non un lavoro o un servizio ma una Missione di vita.

Condivisione

Infine una cooperativa sociale che opera in provincia di Fermo, la quale ha assunto la consapevolezza che anche l’impresa sociale può trovare nel fundraising un driver per l’innovazione. Due giorni passati ad analizzare processi, tecniche e risorse fino a realizzare una bozza di piano da presentare al consiglio di amministrazione.

Da questa due giorni ho ricevuto tanto, ed in particolare la Condivisione. Condividere in azienda è sempre difficile ma se si ascolta l’altro con in mente una chiara direzione allora nulla è impossibile.