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Ieri sera ho concluso insieme alla collega Elena Zanella il corso sul fundraising per le organizzazioni che operano nell’ambito del socio sanitario promosso tra i corsi specialistici della Fundraising School. Sono stati due giorni intensi, che mi hanno trasmesso nuovamente la gioia di aver scelto questo mestiere e ribadito alcune certezze fondamentali del mio essere fundraiser…

Le condivido con voi:

1)    “il fundraising non è un insieme di tecniche mutuate dal marketing ma uno strumento in grado di assumere una valenza strategica per la tua organizzazione per il raggiungimento della sua missione”; in aula erano presenti 24 fundraiser tra cui alcuni aspiranti liberi professionisti del fundrasing e mi ha stupito come l’interesse più grande, non fosse l’acquisire nuove tecniche, ma scoprire che anche nella più piccola organizzazione il fundraising è possibile…

2)    Vi sono tanti modi e tanti strumenti per fare fundraising, ognuno deve scoprire il proprio; devi scoprire quale stile ti corrisponde e quali strumenti rientrano “nelle tue corde” ed in questo caso il percorso è tutto all’interno della tua organizzazione ed è in quell’ambito che talvolta si fa la fatica più grande ed il fundraiser preparato deve farci i conti ed avere pazienza, tanta pazienza…

3)    Fare fundraising in sanità significa più che mai integrarsi con lo staff sanitario e le loro relazioni personali; un compito affatto semplice ma che permette non solo di sviluppare importanti azioni, ma soprattutto di integrarci con la classe medica per il raggiungimento dei reciproci obiettivi.

4)    Il fundraising non è e non può essere la soluzione alla crisi del welfare state; ma può essere un utile strumento che arriva in aiuto al management dell’organizzazione (sia pubblica che privata) per ripensare e ridefinire la propria strategia finanziaria e la sua sostenibilità.

5)    Infine posso affermare con assoluta certezza che un buon fundraising genera capitale sociale, ma attenzione un capitale in grado di generare ponti, non concentrato sul dare valore a se stessi magari anche in una logica autoreferenziale.

Ringrazio di cuore Aiccon per l’opportunità di questo corso e le colleghe Elena Zanella e Cristina Delicato che si sono fatte coinvolgere in questa esperienza formativa, missione di vita di ogni fundraiser e per ora la Missione è compiuta!

 

Andrea Romboli