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Nel 2014 ho deciso di creare la prima offerta formativa italiana destinata in modo specifico agli enti ecclesiastici e religiosi.

Alcuni me l’hanno sconsigliato facendomi notare come queste organizzazioni siano molto autoreferenziali e come tendano a essere chiuse sulla loro sfera relazionale di appartenenza (ma oggi chi è che non lo è?); altri mi hanno incoraggiato e come spesso capita, ho cercato di seguire la mia intuizione e sono andato avanti.

È nata una prima edizione che grazie a due partner, l’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno e la Fundraising School di Aiccon, ha realizzato una due giorni ricca di contenuti e spunti assolutamente innovativi. Vi hanno partecipato 47 persone, un pubblico attento che ha fatto sentire privilegiato ogni relatore.

Da qui la conferma: non possiamo fermarci! Quindi ci siamo messi subito al lavoro per il 2015 cercando di proporre un’offerta formativa in grado di fornire contenuti unici e sempre più specifici per gli enti a cosiddetto movente ideale.

Ho deciso di proporre oltre l’appuntamento annuale su Principi e Tecniche di fundraising ancora in corso di definizione (in calendario per ottobre 2015), due ulteriori singole giornate dedicate a due temi specifici. La prima fissata per il 27 gennaio 2015 desidera approfondire la tematica Privacy e fundraising, stimolante vero? Ogni fundraiser fa quotidianamente i conti con le modalità attraverso cui impostare una corretta gestione delle sue anagrafiche e quali procedure utilizzare per acquisirne di nuove e poterle usare senza infrangere la delicata e preziosa normativa sull’utilizzo dei dati personali. Per aiutarci ad orientarci in questo complesso arcipelago normativo e procedurale ho chiamato uno dei massimi esperti nazionali, l’avvocato Luca Bolognini, una persona competente ed appassionata insomma molto simile a me ed alla mia squadra.

Il secondo appuntamento in calendario per il 16 aprile 2015 desidera approfondire il tema Bilancio Sociale, ovvero come sia opportuno rendicontare l’utilizzo dei fondi impiegati per le attività di culto e per le opere sociali del proprio ente ecclesiastico. Il mio desiderio è di fare in modo che le persone comuni che desiderano donare anche semplicemente il loro 8xmille o il loro 5xmille ad un ente a movente ideale possano trovare le informazioni sul funzionamento e sull’utilizzo dei fondi.

Questo può avvenire solo se l’ente è dotato di strumenti di rendicontazione sociale, come ad esempio il Bilancio Sociale. Credo molto in quest’ultimo, non solo come strumento ma soprattutto come processo e l’esperienza dal mio primo bilancio sociale, fatto nel 2001, mi conferma come sia fondamentale per creare fiducia e reputazione, soprattutto in chiave fundraising oriented.

Ci vediamo in aula sempre nella splendida location di CasaAurora a Firenze.

 

Andrea Romboli